Parco nazionale dell'Aspromonte

Il Parco è un'area naturale protetta interamente situata nella provincia di Reggio Calabria, comprende l'intero Massiccio dell'Aspromonte da cui prende il nome. Istituito con D.P.R. emanato il 14 gennaio 1994 (G.U. n°73 del 28-03-1994) è il proseguimento di una storia di protezione nata nel lontano 1968 con l'istituzione del Parco Nazionale della Calabria, uno dei cinque parchi storici italiani. Anomala esperienza che prevedeva tre zone distinte del parco distanti tra loro centinaia di chilometri e collocate in tre province diverse. In provincia di Reggio c'era la sezione Aspromonte e attorno a questo nucleo storico è sorto l'odierno Parco Nazionale, sesto parco ad essere stato istituito in Italia. Al momento dell'istituzione contava un’estenzione di 75.153 ettari, che lo poneva come il Parco più steso della Calabria. Dopo la riperimetrazione la sua superficie è scesa a 64.153 ettari facendogli perdere questo primato a favore del Parco Nazionale della Sila. Situato fra il Mar lonio e il Tirreno, visibili entrambi dalle quote più elevate, il Massiccio dell'Aspromonte che sfiora i 2000 metri con la cima più alta, Montalto 1955 m. si presenta con una serie di terrazzi panoramici a varie quote soprattutto sul versante tirrenico, da cui son ben visibili l'Etna e le Isole Eolie e con profonde gole tra ripide pareti rocciose, animate da torrenti dal corso impetuoso che danno vita ad affascinati cascate, nelle zone più interne e selvagge del versante ionico. Fra il mare e il massiccio, resta solo uno stretto lembo di terra, interrotto in certi punti da spettacolari promontori a picco sul mare (il più scenografico di tutti è il Monte S. Elia).

Cosa c'è da vedere?

Molte sono le singolarità del parco che ne fanno un territorio unico e meraviglioso, da visitare assolutamente, i resti del lago Costantino formatosi nel 1972 dopo una colossale frana che ha ostruito il corso di una fiumara e adesso ridotto ad uno stagno, le numerose cascate tra le quali spicca "U Scicciu da spana"”(o cascate Maesano), le fiumare d'Aspromonte, corsi d'acqua dal breve percorso che alternano a un regime idrico impetuoso, soprattutto durante l'inverno, un andamento idrico calmo e tranquillo fino a diventare in secca durante l'estate. La valle delle Grandi Pietre a monte dell'abitato di S. Luca, uno dei luoghi più suggestivi del Parco, dove una serie di monoliti di arenaria con forme bizzarre e nomi affascinanti come Pietra Cappa, Pietra Castello, Pietra Lunga, Pietra di Febo, emergono da fitti boschi di leccio, caratterizzano il luogo e dandogli delle fattezze quasi primordiali, le Rocce di San Pietro luogo mistico in cui si rifugiarono i monaci Basiliani intorno all'anno mille, realizzando degli insediamenti rupestri. Le vaste estensioni di boschi, misti di faggio e abete bianco anche di notevoli dimensioni con esemplari colossali di guerce, come le roverelle, i roveri e i farnetti. I paesi, come Gerace suggestivo borgo medievale abbarbicato su una rupe di arenaria o il piccolo borgo grecanico di Galliciano nella vallata della fiumara Amendolea baricentro della tradizione etnica musicale aspromontana, Bova antico centro montano depositario della cultura grecanica. Gli aspetti geologici particolari, la flora e la fauna endemica, le tradizioni umane tipiche di questo territorio, allargano ancora di più l'interesse per questo Parco posto come un isola verde nel cuore del Mediterraneo.  

 

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